Archive for the ‘counseling’ Category

  • STO ATTRAVERSANDO IL PAESE DEL VENTO

    Date: 2018.02.23 | Category: counseling, Formazione continua | Response: 0

    Il vento fa stormire i rami e garrire le bandiere della preghiera.

    Il vento riordina e scava, entra in ogni punto del suo paese, fa impazzire i frutti puri.

    Chi non si accetta, dicono qui, è portato lontano dal vento, dicono qui, è uno sciroccato.

    Perché per essere puri bisogna aprirsi al vento e farsi portare. E pensare al vento come una massa di aria che sostiene e che muove, che porta e destina.

    Il vento non si comanda.

    Purificarsi è lasciarsi andare non cercare di essere puri:

    il vento, dicono qui, contamina, mischia, insemina….

    (liberamente estratto da B. Sindoti, “Stati d’animo”)

    con un grazie a Anna Cecchini

    esperta LUA in formazione autobiografica

    e delle scritture relazionali di cura

     

  • Buon Anno

    Date: 2014.12.29 | Category: counseling, Formazione continua | Response: 0

    Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle “i”, piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non legge, chi non viaggia, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità…

     

    PABLO NERUDA

  • 2013 – una speranza, un augurio!

    Date: 2012.12.30 | Category: counseling, pratica filosofica | Response: 1

  • Disposizioni in materia di professioni non regolamentate

    Date: 2012.12.20 | Category: counseling | Response: 0

    È la prima volta che tutte le “arti e professioni” che sono nate negli ultimi anni hanno trovato una norma che li riconosce. La legge, definita «Disposizioni in materia di professioni non regolamentate», sancisce, in 11 articoli, regole non obbligatorie, per l’esercizio dell’attività nel mercato. Stiamo parlando di attività che esistono, alcune da molti anni, altre più recenti, e che “sul campo” hanno trovato una loro clientela, come gli osteopati, i grafologi, i sociologi, i kinesiterapisti, i councelor, gli amministratori di condominio e molti altri. Un elenco esaustivo non esiste, e anche sul numero ci sono cifre diverse. Per alcuni questi professionisti sono poco più di un milione e mezzo, per altri arrivano a tre milioni.

    Il Sole 24 Ore – leggi su http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2012-12-19/arriva-legge-professionisti-senzalbo-230104.shtml?uuid=Ab3nIkDH

    Una massa di lavoratori autonomi, quindi, che finora ha operato senza un “sentiero comune”. È da tempo che chi svolge queste attività professionali cerca un “riconoscimento”: e anche qui i numeri non sempre coincidono, per alcuni sono vent’anni, per altri addirittura trenta. A creare le condizioni per giungere ad avere una legge ad hoc è stata l’Unione Europea, che da tempo sta lavorando per facilitare la libera circolazione del lavoro.

    La legge approvata ieri non impone nulla, a partire dall’iscrizione a un’associazione (obbligo che, invece, esiste negli Ordini); lascia ampia libertà di scelta, indicando, però, il sentiero da seguire. Non esiste, dunque, l’obbligo di essere iscritto a un’associazione, ma chi sceglie di farlo deve attenersi ad alcune regole. Così come la stessa associazione ha l’obbligo di svolgere una serie di compiti che vanno dalla formazione, alla gestione delle controversie.

    Finora ogni professione non regolamentata si è mossa da sola per cercare di porre le basi per un’offerta di qualità. Una strategia scelta da alcune di loro è stata quella di rivolgersi all’Uni (l’Ente nazionale di normazione) per avere una norma tecnica. E la legge approvata ieri promuove proprio l’autoregolamentazione volontaria (articolo 6) attraverso l’Uni.

Articoli recenti

Categorie

Meta

Tag Cloud

Archivi