pratica filosofica: meditazioni sulla vita e sulla morte

Laboratorio di Pratiche Filosofiche tra Oriente e Occidente

Fano 15 – 17 luglio 2011

Casa di Spiritualità “Villa San Biagio”

Meditazioni sulla vita e sulla morte

Come insegna Hadot imparare a morire è, almeno da Platone in poi, l’esercizio spirituale filosofico per eccellenza. Un esercizio che, in realtà, insegna a vivere (P. Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica). Mediare sulla morte dunque per autenticare la vita. La morte è inoltre metafora del limite, della fine, della perdita, della separazione e, dunque, anche come dell’attaccamento, della dipendenza, della paura di essere abbandonati e di abbandonarsi, cosicché la paura di morire diventa spesso paura di vivere e viceversa.

Il laboratorio sarà l’occasione per meditare su tutto questo e ricordare che “il grande lavoro che ci aspetta è quello di imparare a comprendere quanto attorno a noi e quanto dentro di noi deve vivere, e che cosa deve morire. Il nostro lavoro consiste nell’apprendere il ritmo di entrambe le cose, consentire a ciò che deve morire di morire, e a ciò che deve vivere di vivere” (Clarissa Pinkòla Estés, Donne che corrono coi lupi). Morte, vita e rinascita, scandiscono infatti il ritmo di un percorso di autenticità che, tanto in Occidente che in Oriente, ruota attorno a testi e pratiche filosofiche che saranno al centro del laboratorio residenziale.

Il corso si svolgerà a Fano (PU) (www.fano.it/)

Casa di Spiritualità “Villa San Biagio”(http://www.sanbiagiofano.it/ 0721/823175)

Per informazioni e iscrizioni al corso: pratica.filosofica@libero.it ( 349.1740920 (solo pm) entro e non oltre il 30 giugno.

Il corso, ideato e condotto da Moreno Montanari

analista biografico ad orientamento filosofico e consulente filosofico

costa 100 euro a persona

“Perché una e medesima è la meditazione del ben vivere e del ben morire” (Epicuro)