Vieni a cena? Il periodo pre-natalizio, l’avvento, un momento di condivisione.

by sabine | novembre 13th, 2011

Vieni a cena? Il periodo pre-natalizio, l’avvento, un momento di condivisione.
Mangiando e bevendo non ci si nutre semplicemente,ma “si impara”, assimilando quel tanto di cultura compresa negli alimenti che non sono mai soltanto un neutro e indifferente rifornimento di energia.
L’universo del cibo non va ricondotto ad una generica quanto impropria “cultura materiale” da contrapporre ad una virtuale “cultura spirituale”, ma più semplicemente al verbo colere, curare, le parole coltura, cultura e culto. Infatti, come la lingua, la letteratura e l’arte, così anche l’alimentazione è specchio fedele della storia e della ricchezza del nostro Paese e parte integrante del suo straordinario patrimonio di beni culturali.


Molti alimenti sono testimoni evidenti di riti antichi: l’olio, il pane e il vino, ovvero il nome, il corpo e il sangue di Cristo hanno il loro fondamento e riscontro nel paesaggio agrario, dominato da viti, messi e ulivi…
Il nostro paesaggio anche oggi è segnato da queste tre essenze. La stessa “adorazione” di Dio o degli dei deriva dall’ador, l’altro nome del farro, il cereale antichissimo, con la cui farina mista a sale era confezionata la salsa mola usata per cospargere le vittime sacrificali e perciò dette “immolate”. Parimenti, i nostri “crescione”, “crescia” e “crescenza” hanno la stessa radice di “crescere” e della Dea Cerere. Anche il “pane quotidiano”, quello del Pater noster, è per eccellenza cibo del mondo civile perché frutto sofisticato del lavoro dei campi e, quindi, è cultura e non natura.

Le Sagre dei mesi di novembre, le Fiere, i mercati dell’olio (Cartoceto), del Tartufo (Acqualagna – Sant’Angelo in Vado – Sant’Agata Feltria) e delle Castagne (Lunano) sono stigmati identitarie della Provincia di Pesaro e Urbino.

A questo proposito vorrei segnalarvi anche una rappresentativa rassegna,
“Alla Mensa del Signore” : Capolavori dell’arte europea da Raffaello a Tiepolo
mostra aperta al pubblico dal 3 settembre 2011 all’8 gennaio 2012 nella Mole Vanvitelliana di Ancona

Il percorso espositivo è composto da una serie di opere, dipinti, sculture e arazzi di grandi maestri dell’arte, dal Cinquecento al Settecento ed oltre, sul tema dell’Ultima Cena, nell’ interpretazione degli artisti che del tema hanno spesso raffigurato i due momenti distinti, l’Istituzione dell’Eucaristia e la Comunione degli Apostoli.
Fra le opere in mostra si citano, fra le altre, ‘La carità‘, parte della predella della Deposizione Baglione
di Raffaello, proveniente dai Musei Vaticani; ‘l’Ultima Cena e altre scene’ di Luca Signorelli, proveniente dalle Gallerie degli Uffizi; l’Arazzo con ‘l’Istituzione dell’Eucaristia’ di Rubens, proveniente da Ancona; ‘l’Ultima cena’ del Tiziano, proveniente dalla Galleria Nazionale di Urbino; la Comunione di Santa Lucia del Tiepolo, proveniente da Venezia; ‘l’Ultima cena’ del Tintoretto, proveniente dalla chiesa di S. Trovaso in Venezia; ‘l’Istituzione dell’Eucaristia e Comunione degli Apostoli’ di Federico Barocci, provenienti da Urbino e da Roma; ‘l’Ultima Cena’ dell’Empoli, proveniente da Firenze; ‘l’Ultima Cena’ di Simon Vouet, proveniente da Loreto; ‘la Comunione degli Apostoli’ di Marco Palmezzano, proveniente da Forlì e ‘la Processionedel SS. Sacramento’ di Guido Cagnacci, proveniente da Saludecio.

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