CONOSCIAMO I PROGETTI DEL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO DELLE MARCHE

by sabine | ottobre 27th, 2013

Conosciamo i progetti del Distretto Culturale Evoluto delle Marche!

1 Progetto Adriatic Innovative Factory
Capofila: Camera di Commercio di Ancona
Totale partner 12
2 Progetto PLAYMARCHE:un distretto regionale dei beni culturali 2.0
Capofila: Università di Macerata
Totale Partner 51
3 Progetto BARCO – Officina creativa
Capofila: Comunità Montana Alto e Medio Metauro
Totale partner 18
4 Progetto: I Cammini lauretani
Capofila: Comune di Loreto
Totale partner 19
5 Progetto: Distretto Culturale della Provincia di Fermo
Capofila: Provincia di Fermo
Totale Partner 23
6 Progetto CreATTIVITA’
Capofila: Provincia di Pesaro
Totale partner 67
7 Progetto Amami(Azioni-molteplicità-arte-manifattura-innovazione)
Capofila: Università di Camerino
Totale Partner 28
8 Progetto Distretto Culturale Evoluto del Piceno
Capofila: Consorzio Universitario Piceno
Totale Partner 14
9 Progetto Valle della creatività
Capofila: Comune di Fabriano
Totale partner 16
10 Progetto Pesaro, distretto di eventi e festival
Capofila: Comune di Pesaro
Totale partner

1) Il primo progetto – denominato “Progetto Adriatic Innovative Factory” – avrà come sede la suggestiva Mole Vanvitelliana di Ancona e sarà incentrato sull’ attività formativa e di animazione economica in dimensione internazionale, sui temi della valorizzazione, innovazione, gestionale e tecnologica, commercializzazione, marketing del patrimonio culturale, ambientale, turistico-culturale dei territori della Macroregione adriatico-ionica.
Inoltre prevede la creazione di un’Agenzia per lo sviluppo di progetti innovativi e di rete nei comparti culturale e creativo della macroregione, un network transnazionale di istituzioni e imprese operanti nel settore delle attività e dei beni culturali per la messa a punto di progetti innovativi, finalizzati ad una forte integrazione tra le diverse tipologie dei beni culturali (opere d’arte, libri, documentazioni immateriali, edifici monumentali, ecc.), anche a valere sugli strumenti finanziari disponibili per la cooperazione trans-frontaliera nelle politiche UE.

2) Il secondo progetto del Distretto Culturale Evoluto delle Marche -PLAYMARCHE – intende sviluppare il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione – Ict – applicate alla divulgazione e valorizzazione di beni e valori culturali, materiali e immateriali, del nostro territorio, attraverso una filiera specializzata del gioco e dell’edutainement culturale, assumendo, come primo ambito “sperimentale” di applicazione, due luoghi distintivi del territorio: Sferisterio e Casa Leopardi. Si prevede di realizzare anche singoli interventi diffusi sul territorio, come all’Abbadia di Fiastra.
Il grande numero di partner coinvolti garantirà la sostenibilità economica per almeno cinque anni. Il progetto è stato organizzato in modo da creare una filiera produttiva che ne assicuri il proseguimento successivo e, contemporaneamente, il sostegno economico nel mercato delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali.

3)Il terzo progetto – “BARCO – Officina creativa” – si individua nella specifica struttura del Barco Ducale, monumento storico di Urbania (PU), il quale sarà sede delle attività previste e icona del progetto stesso. L’intervento sulla struttura sarà duplice: renderla funzionale al progetto e renderla parte viva dello stesso. Obiettivo principe di BARCO è l’occupazione e la creazione di start-up di imprese. Per questo si prospettano tre principali azioni: attrazione dei giovani talenti, opportunità di start-up, capitale e start-up di imprese innovative.
Motore di tutto sarà la contaminazione e interazione fra giovani, eccellenze del territorio ed imprese, così che questo dialogo porti a un miglioramento, specie per le pmi, in settori spesso carenti: comunicazione, web marketing, informatizzazione, etc… BARCO offrirà anche spazio al co-working, a continui aggiornamenti periodici (eventi, incontri, convegni) e sarà suo tratto distintivo il respiro internazionale.

4) Il culto della Santa Casa di Maria a Loreto (AN) è uno dei principali temi della devozione mariana e meta di pellegrinaggio da ogni parte del mondo. La Rete dei Cammini Lauretani – in primis la Via Lauretana – è forte elemento d’identità e preziosa risorsa “culturale” in una prospettiva di sviluppo sostenibile.
Il progetto del Distretto Culturale Evoluto delle Marche si propone di sviluppare il sistema dei Cammini Lauretani, cluster marchigiano della meditazione e della spiritualità. Prevede la strutturazione di un sistema di accoglienza e fruizione in stretta correlazione con l’ attivazione di forme di mobilità dolce e dedicata per la fruizione dei beni culturali e del paesaggio. Favorisce inoltre l’artigianato, il turismo, e sostiene le imprenditorialità giovanili innovative (reti, incentivi, laboratori, tecnologie, borse studio).

5) Il quinto progetto -denominato “Distretto Culturale Evoluto della Provincia di Fermo” – è promosso dalla Provincia di Fermo, in collaborazione con il Comune di Fermo, e un vasto partenariato pubblico e privato. Il progetto intende connettere il patrimonio culturale con la capacità manifatturiera come la sintesi di espressioni di eccellenza che qualificano il miglior Made in Italy nel mondo.
Individua tre filiere, culturale – turistica, tecnologica e manifatturiera – creativa, localizzando nel nuovo Terminal di Fermo l’hub/punto di accesso principale del territorio a cui collegare altre postazioni fisiche e concept store connessi sia ai 23 musei del sistema museale fermano che al sistema imprenditoriale dell’area calzaturiera.

6) Il sesto progetto del Distretto Culturale Evoluto delle Marche – intitolato CreATTIVITA’ – prevede lo sviluppo di una piattaforma digitale che rinnovi la fruizione culturale al servizio sia delle imprese che del turismo, con una attività di scouting e start up di imprese specializzate nella produzione di contenuti e prodotti a tecnologia avanzata.
L’intervento promuove e abilita la costituzione di un gruppo di lavoro intersettoriale composto da operatori con esperienza in diversi settori (culturale, turistico, marketing territoriale, comunicazione, tecnologia, produttivo e manifatturiero) e le istituzioni scientifiche e di ricerca e trasferimento tecnologico (Università di Urbino, TecnoMarche – Parco Scientifico e Tecnologico delle Marche, Cosmob) al fine di definire e realizzare prodotti e servizi innovativi, per la valorizzazione delle specificità del territorio e delle diverse filiere correlati ai nuovi modelli di governance.

7) Il Progetto Amami(Azioni-molteplicità-arte-manifattura-innovazione) rappresenta uno schema di riferimento per lo sviluppo ed il consolidamento dei rapporti tra il tessuto socio-economico diffuso nel territorio rappresentato dai partners aderenti ed il mondo della ricerca e delle istituzioni, nell’ambito della strategia regionale per la sperimentazione del Distretto Culturale Evoluto delle Marche.
In questo quadro, il Progetto AMAMI si distingue per la sua Strategia di sviluppo territoriale, costituita dalla opportunità di sperimentare la contaminazione di esperienze innovative superando l’idea di una “progettazione locale” in favore di una “co-progettazione multilocalizzata”, non quindi concentrata in unità di luogo e di temi ma diffusa,per l’attuazione di interventi pilota nel settore dei servizi e della formazione avanzata della cultural economy, che mirino alla sperimentazione al fine di sviluppare il potenziale relazionale ed industriale necessario alla costituzione di un Distretto Culturale .

8 ) Il progetto Distretto Culturale Evoluto del Piceno è finalizzato alla valorizzazione dei patrimoni culturali del bello (patrimonio storico-artistico-architettonico), del buono (patrimonio enogastronomico e agroalimentare) e del ben fatto (patrimonio artigianale e manifatturiero) presenti in territorio piceno rigenerandoli ed innovandoli attraverso azioni guidate dal design al fine di ottenere nel tempo tre principali risultati concreti: sviluppare nuovi prodotti e servizi, aumentare l’attrattività e la competitività del territorio, contribuire allo sviluppo di start up e spin off di imprese creative e culturali.
In relazione ai tre ambiti di intervento, Bello-Buono-Ben fatto, si prevede l’aggregazione e la costituzione di partnership tra soggetti pubblici e privati, di settori differenti produttivi (agroalimentare, artigianale, manifatturiero tradizionale, ICT, turistico-culturale, terziario innovativo, ecc.) che intendono collaborare alla realizzazione del progetto e sviluppare insieme le azioni condivise per il raggiungimento dei risultati attesi.

9) Il nono progetto –denominato Valle della creatività – prevede la realizzazione di un centro di documentazione del catalogo d’arte su carta e dei servizi connessi presso il museo della carta e della filigrana di Fabriano. Il Comune di Fabriano è anche capofila di interventi innovativi nella piccola impresa artigiana della Vallesina, ispirati al tema della invenzione artigianale e dal collegamento di un insieme di micro offerte per rendere la valle della creatività un luogo attrattivo per creativi e professionisti.

Le azioni sono volte dunque a costruire reti territoriali ampie e stabili, e ad attrarre investimenti e favorire l’interazione tra arte, creatività, paesaggio e qualità produttiva, esplorare le opportunità che si possono generare collegando fra loro un insieme di “microfferte” che altrimenti non avrebbero possibilità di raggiungere la domanda. Tra le azioni concrete individuate, ricordiamo quelle volte a rendere i musei luoghi di irradiazione di saperi, di conoscenze, di esperienze, a valorizzare i paesaggi artificiali agricoli ed urbanizzati quali luoghi della qualità, dell’ambiente e della vita, a sviluppare la contaminazione tra arte, e linguaggi espressivi del contemporaneo, ed attività produttive.

10) L’obiettivo del decimo progetto del Distretto Culturale Evoluto delle Marche è quello di lanciare Pesaro e il suo comprensorio – con i Comuni di Gabicce Mare e Gradara e l’Ente Parco Naturale del Monte San Bartolo -, come territorio connotato da un contesto di accoglienza di grande qualità, usando come input di partenza gli eventi culturali. Si parte dunque dalla specificità culturale di Pesaro e dell’area circostante, che consiste nell’esistenza ormai consolidata di eventi/festival diversi (il “Rossini Opera Festival” su tutti).
Eventi e festival sono strutturali al territorio di Pesaro e sono parte integrante della sua identità; essi rappresentano per antonomasia il modo democratico di accesso alla cultura e alla conoscenza, un’opportunità che si rivolge ad un pubblico ampio. Gli eventi culturali vengono considerati come attivatori/acceleratori di attività di sviluppo territoriale a vantaggio del fruitore di cultura e di chi la promuove. Il progetto intende migliorare l’esperienza dei visitatori e fidelizzarli al territorio e dare forma ad una rete di fornitori/aziende locali appartenenti a diversi settori produttivi, accomunati dalla capacità/volontà di specializzarsi in ambito culturale.

Info su Distretto Culturale Evoluto delle Marche:
http://www.cultura.marche.it/CMDirector.aspx?id=11702

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