Candele a Candelara (PU)

ottobre 25th, 2017

visitate il mercatino di Natale più suggestivo!

ViviAmo le Marche tutto l’anno

ottobre 17th, 2017

contaminazioni difficili

agosto 14th, 2017

“C’è l’idea che la scultura sia statica, o forse addirittura morta, ma io sento l’esatto contrario. Non sono una persona religiosa-sono un materialista assoluto. Per me il materiale è emozionante e in ultima analisi, sublime. Nel momento in cui creo una scultura, vado in cerca di una spiritualità o di un’etica del materiale . Voglio che il materiale abbia una dinamica, per spingere e muoversi e crescere”

22 luglio – 15 ottobre 2017

Urbino – Palazzo Ducale, Cortile d’Onore

Nel centro del cortile d’onore del palazzo Ducale di Urbino, costruito dall’architetto dalmata Luciano Laurana tra il 1466 ed il 1472 per volontà del duca Federico da Montefeltro il 22 luglio viene esposta, a cura di Ludovico Pratesi,  Elliptical Column, la colonna di acciaio realizzata dall’artista britannico Tony Cragg, considerato uno dei massimi scultori viventi. Un’opera dall’andamento tortuoso, che ricorda le colonne tortili del Baldacchino di San Pietro di Gian Lorenzo Bernini, dove si rispecchiano le linee simmetriche e rigorose della corte rinascimentale.

Un contrasto visivo forte di geometrie , forme e colori, che crea un interessante dialogo tra la misura del Rinascimento, improntata alle teorie di Leon Battista Alberti, del quale il Laurana era stato allievo a Mantova, e le torsioni  della scultura, che si impone come elemento vitale e dinamico sull’ambiente circostante.

L’opera, dall’andamento irregolare, riflette sulla superficie specchiante l’architettura del palazzo, creando un’interessante relazione tra opera e spazio, passato e presente, armonia e movimento.

JESI: nella Piazza dove nacque

agosto 14th, 2017

Nella piazza dove nacque l’Imperatore

 

Jesi una tra le più belle antiche città delle Marche, ora ha anche uno tra i rari grandi musei multimediali italiani. Si perché in una calda, ma non ancora torrida, giornata di luglio, Jesi oltre allo stupendo Lorenzo Lotto ed altre meraviglie raccolte dentro le mura, ha messo in scena il racconto splendido, fantastico ed affascinante del suo più noto concittadino, Federico II di Svevia, appunto STUPOR MUNDI, aperto a Palazzo Ghislieri.
Precedenti iniziative a ricordo, come l’opera di una Fondazione e una contestata statua monumentale, ne avevano mantenuto la memoria, ma non rilanciato la grandezza storica e politica. Ci ha pensato Gennaro Pieralisi, imprenditore e manager che ha ideato e donato questo eccezionale museo multimediale che, con grandezza di mezzi e specifiche alte competenze professionali, (evidentissime anche ad una prima veloce visita), ne ripercorre la straordinaria vita. L’investimento è stato realizzato quasi totalmente con fondi privati (circa 4 milioni di euro) e curato da Anna Laura Trombetti Budresi, Laura Pasquini e Tommaso Duranti su allestimento della Volume S.r.L. di Milano.
Palazzo Gisleri affaccia sulla Piazza dove il 26 dicembre 1194, Costanza d’Altavilla partorì in mezzo alla gente e in una tenda Federico II di Hohenstaufen, poi Imperatore del Sacro Romano Impero e ancor prima re di Germania e di Sicilia. Il cordone ombelicale con Jesi non fu mai definitivamente reciso; infatti Federico II definì affettuosamente ma ufficialmente la patria natia, “la nostra Betlemme” e regalò a Jesi il titolo di “città regia”. Tutte le età della vita dell’Imperatore ci appaiono, e a volte ci travolgono. Immagini belle e accattivanti; suoni evocativi e sorprendentemente contemporanei. Personaggi e luoghi magnifici. Un lavoro paziente, ma sempre vivace e ritmato, narra di un condottiero, del suo falcone (fece della falconeria un’arte ed una scienza raffinatissima), della Scuola poetica Siciliana, di astronomia, medicina e matematica. Un monarca illuminato, un raffinato intellettuale, uno jesino da amare e da studiare. Il suo bagaglio culturale, ancora molto pesante ed in parte da dipanare, può offrire mille altre meraviglie e scoperte. Il museo marchigiano STUPOR MUNDI va in questa direzione.

 

Info: ANSA

RAFFAELLO

luglio 17th, 2017


Nella Casa Raffaello sono esposti alcuni bozzetti per un monumento a Raffaello.
Monumento che verrà realizzato, ma non su uno dei bozzetti esposti. Si sa per certo, infatti, che i bozzetti del concorso, tra i quali sarà scelto quello di Luigi Belli, sono stati tutti restituiti. Il monumento realizzato, posto allora in piazza Duca Federico e spostato nel secondo dopoguerra al Monte nel piazzale dopo la salita di via Raffaello, fu inaugurato nel 1897 al termine di un percorso tormentato, rallentato da lungaggini burocratiche e dalla mancanza di fondi, nonostante le sottoscrizioni aperte a tale scopo. Il concorso, bandito nel 1882, scadeva l’anno dopo. I bozzetti relativi, resi pubblici il 28 marzo 1883 nella ricorrenza del IV anniversario della nascita del Pittore, furono valutati dalla commissione giudicatrice alla fine dell’estate. Luigi Belli, Urbano Lucchesi, György Kiss, i primi tre classificati e premiati. Luigi Belli, vincitore, firmò il contratto il 26 luglio 1885.
Recuperati dai depositi dell’Accademia Raffaello, i bozzetti in mostra fino al 30 luglio, estranei al concorso dunque e dalla provenienza misteriosa, danno il senso di un’epoca e di un interesse particolare per il pittore di Urbino.
Al centro della prima sala, una figura di Raffaello e un bel basamento che reca sulle fronti la traduzione in bassorilievo di alcuni suoi dipinti. Alle pareti fotografie di altri bozzetti, firmati.
Nella seconda sala, fotografie della collocazione del monumento belliano in piazza Duca Federico, immediatamente prima e subito dopo lo scoprimento, la prima pietra recuperata nella piazza stessa. E una chicca: un fazzoletto da tasca da uomo, un gadget (quando si dice che tutto è stato inventato oggi…) per ricordare l’ inaugurazione molto attesa, solenne.
Molto partecipata. Per un entusiasmo vivissimo in Città in tutto l’Ottocento: intitolazione del Teatro, del Liceo, istituzione dell’Accademia Raffaello, acquisto della Casa, il monumento. E i bozzetti, oggi in mostra, anche essi dovuti, per certo, all’amore per l’artista urbinate.
I materiali, che arricchiscono la mostra restituendo l’atmosfera del tempo, sono stati prestati dall’ Archivio Fotografico Verzi & Brunetti di Cefalù, dalle collezioni private di Paolo Marchetti Felici Giunchi di Pesaro, di Maria Luisa Moscati e dalla famiglia Duchi-Tontini di Urbino.
 

camminare walking gehen

marzo 26th, 2017

ARCHES

marzo 16th, 2017

I like arches. They make me go in somewhere and come out somewhere else. They promise surprise, a new view, a new perspective.

I’m a curious person. So this is something I really love.

Arches are also connecting elements: they create communication between the streets, between the houses. They unify single buildings making them become a community. Arches are like bridges. They are important for a town.

GIORNATA INT.DELLA GUIDA ED. 2017 a Gradara (PU)

febbraio 17th, 2017

 

UN GESTO DI SOLIDARIETÀ

febbraio 17th, 2017


UN GESTO DI SOLIDARIETÀ

Guide unite per le Marche

 

Domenica 12 febbraio 2017, un gruppo di Guide Turistiche Abilitate della Provincia di Pesaro e Urbino, assieme ad alcune colleghe di Ancona, ha organizzato una giornata di visite guidate a Macerata e dintorni.

L’iniziativa, nata come un gesto simbolico per dimostrare solidarietà e vicinanza ad un territorio provato dalle recenti scosse sismiche, si è dimostrata una giornata densa di soprese e di bellezza.

 

Forse, non tutti i mali vengono per nuocere: che la nuova ondata di solidarietà ed interesse spinga i viaggiatori, gli storici professionisti e non, ad interrogarsi e a rivoluzionare il nostro concetto di Medioevo Europeo ? Questa è la domanda che ci siamo posti a San Claudio al Chienti ascoltando lo storico Domenico Antognozzi, che coadiuva lo studio ultradecennale del Prof. Giovanni Carnevale, secondo il quale la Francia non è quella al di là delle Alpi (Gallia) e Aquisgrana non è la città di Aachen!

 

L’Abbazia cistercense S. Maria di Chiaravalle di Fiastra è purtroppo una delle bellezze ferite, comunque frequentata da tanti passeggiatori e buongustai in cerca di semplicità e umiltà. Noi Guide Turistiche siamo certi che chi vuole aiutare deve tornarci in questo territorio! Qui si può ammirare un complesso monastico immerso nel verde della Riserva Naturale: la Chiesa con la sua presenza architettonica divisa tra monaci di coro e monaci conversi, i giochi cromatici della pietra pregiata prelevata dalle rovine della vicina città romana di Urbs Salvia.

 

Le Marche sono una pluralità di stimoli culturali e curiosità accattivanti che nella città di Macerata si presentano come patrimonio per tutti e di tutti. Pensare per esempio che dell’antico e diffuso “gioco al bracciale” oggi ne sopravvive un unico “stadio”, lo Sferisterio; che all’Asilo Ricci i bambini sono stati fra i primi sperimentatori del metodo Montessori e che al Museo della carrozza a Palazzo Buonaccorsi abbiamo potuto vivere un percorso museale d’eccellenza.

 

Pane per menti affamate, sguardi con nuovi occhi, cuori aperti alla condivisione:

le Guide abilitate della Provincia di Pesaro e Urbino ringraziano le colleghe

M.Stefania Conti (Guide Turistiche Marche)

Francesca Cola (Meridiana – servizi per il turismo)

Daniela Perroni (Guide Turistiche Delle Marche).

 

 

Danke Grazie Thank you Herr Arend!

febbraio 6th, 2015

…..un modo meraviglioso di “prendere appunti”! Un dono assai gradito!! Inizio a farvelo vedere incominciando con Gradara (PU),casa dei travelingfriends, e anche dei Malatesta, nel Medioevo.

Herzlichen Dank für dieses ganz besondere Reisetagebuch!

Erste Tappe, Gradara (PU), unser Zuhause…und auch das der Feudalherrn Malatesta, im Mittelalter.

Greetings from Gradara in the north of the Marches!Italien-20140919-xGradara-v