Comunichiamo con le bandiere: laboratorio per bambini al Museo della Marineria di Pesaro

febbraio 2nd, 2012

Domenica 12 febbraio, un nuovo laboratorio per bambini al Museo della Marineria; obiettivo: conoscere il linguaggio delle bandiere.

La storia di un territorio si può raccontare anche attraverso la cultura del mare: è ciò che accade al Museo della Marineria Washington Patrignani dove è possibile ammirare oggetti e documenti legati ai mestieri del porto, alle barche e alle tecniche di navigazione.

Si tratta, infatti, di uno strumento importantissimo per la comunicazione in mare; quando si naviga, si possono incontrare imbarcazioni provenienti da paesi lontanissimi fra loro i cui equipaggi rischiano di non potersi parlare a meno che non abbiano una lingua in comune. Le differenze tra popoli e civiltà lontane si annullano usando le bandiere del Codice Internazionale che rappresentano un sistema di comunicazione davvero efficace e immediato. Dopo una breve spiegazione, i giovani partecipanti potranno disegnare su carta le bandiere che simboleggiano le lettere iniziali del loro nome e cognome.

Luogo:
Museo della Marineria Washington Patrignani_Pesaro
Data Inizio Evento:
12-02-12
Orari:
ORE 16.30
ingresso gratuito; è gradita la prenotazione
Informazioni:

Per Informazioni Info e prenotazioni
0721 35588 Museo della Marineria (da venerdì a domenica 16-19)
0721 387541 Musei Civici (da martedì a giovedì 10-13, da venerdì a domenica 10-13, 15.30-19)

Info Disabili:
accesso disabili

DIE IDEALE STADT: eine ganz besondere Gemäldeausstellung in Urbino (Marken) in diesem Frühjahr

febbraio 2nd, 2012

Die Ausstellung “La città ideale” findet vom 6. April bis 8. Juli 2012 im Herzogspalast (Palazzo Ducale) von Urbino (Marken)statt.

Anlass dazu ist der 100jährige Geburtstag der sich dort befindliche Nationalgalerie der Marken.

Zum ersten Mal sollen alle drei “Idealen Städte” der Renaissancemalerei zusammengebracht werden, drei “architektonische Skizzen” die ihren Ursprung in Urbino haben, sich aber normalerweise in verschiedenen Museen befinden, d.h. nur eine “Ideale Stadt” ist permanent in Urbino; die anderen zwei kommen aus dem Walters Art Museum von Baltimore und der Gemäldegalerie Berlin.

Im Zentrum der Ausstellung die drei “Idealen Städte” und davon ausgehend thematisch die Uberlegungen zu den architektonisch-mathematischen und philosophischen Gedanken der italienischen Renaissance:
Individualismus des menschlichen Blickes und Wertdiskussion – Tiefenwirkung und Harmonisierung des urbanistischen Kontexts.

Dabei werden die Persönlichkeiten des Palastbesitzers Federico da Montefeltro und die seiner Berater wie Luciano Laurana, Francesco di Giorgio Martini, Leon Battista Alberti sowie Piero della Francesca analysiert.

Eintrittszeiten:

von Dienstag bis Sonntag: 8.30 – 19.15 (Kasse schliesst um 18,oo Uhr)
montags: 8.30 – 14.00 (Kasse schliesst um 12.30)
Montag 13. April und 1. Juni: 8.30-19.15

kumulativer Eintrittspreis für Herzogspalast/ Nationalgalerie der Marken / Ausstellung € 10,00

Für Stadt- und Museumsführungen schreiben Sie bitte an: sabine@travelingfriends.it

Makers of handmade papers ***The Nightcloud Studio in the Marches***Art

febbraio 2nd, 2012

We moved to Italy at the end of 2002. Our home is located in the Region of Le Marche, outside of the city of Amandola, overlooking the Sibillini Mountains in the Province of Ascoli Piceno. The Adriatic coast is 54 kilometers away and the mountains are close by. In fact our house is about 600 meters above sea level and the peaks are over 2000 meters high, with Vettore reaching well over 2400 meters. The National Park is a hiker’s paradise, Botanists can have a field day as well.

The famous Papermaking center of Fabriano is just over an hour away, with its interesting watermarked paper Museum.

The restored Papal paper mill in Ascoli Piceno is a bit under an hour’s drive away an situated on a beautiful part of the river.

http://www.nightcloud.eu

Per me, è sempre di più Bonconte !!!!

gennaio 30th, 2012

Venerdì 27 Gennaio si è svolta a Rimini, presso l’aula Magna dell’Università, un’interessante conferenza su ” Piero della Francesca e l’Umanesimo Tragico “.

Il relatore, Prof. Cacciari, ha con dovizia, espresso la sua convinzione che l’Umanesimo non visse – come ” scolasticamente ” ci è stato tramandato – in un ambiente sereno, quasi aulico. Tuttaltro : fu un periodo di forti tensioni sociali e di livello di vita che spesso non superava la sopravvivenza, a parte i pochi eletti.
E Piero della Francesca ne fu fedele testimone.
Il parallelismo che il Prof. Cacciari ha eseguito sugli sguardi e posizioni del corpo del Cristo del Battesimo e del Cristo della Resurrezione ne sono le prove chiare. Quegli sguardi così disincantati, profondamente umani, quasi tristi per ciò che essi vedevano, non trasmettono altro che la profonda consapevolezza della tragicità della realtà oggettiva.

Inevitabilmente si è poi giunti alla Flagellazione, uno dei dipinti più enigmatici di tutta l’arte figurativa occidentale.
Un’analisi attenta dell’opera non poteva esimersi dalla ipotetica identificazione dei vari personaggi.
Ci si trova quasi tutti d’accordo su quelli più importanti (dal Pilato/Paleologo, al Turco/Arabo di spalle, al Cardinale Bessarione, al compagno fraterno di Federico : Gianni Bacci).

Ma poi – come al solito – ci si azzuffa per il giovane biondo con la veste rossa.

Per Cacciari si tratterebbe della figura del ” PUER “, potenziale, giovane, nuovo Imperatore Cristiano che avrebbe dovuto essere ricondotto a Costantinopoli da riconquistare ai Turchi. Ciò con l’ausilio dell’opera diplomatica del Bessarione e la “raccomandazione” di G. Bacci al suo amico fraterno Federico da Montefeltro che, quale migliore campione di guerra del tempo, avrebbe dovuto mettersi a capo delle truppe Cristiane.

Ma non mi ha convinto.
Per me, il giovane biondo rimane sempre di più Bonconte, figlio ” naturale ” di Federico, giovane che aveva le stesse capacità eccelse del padre : a 14 anni conosceva e scriveva in 3 lingue diverse, colto e nello stesso momento valente guerriero. Non a caso morì prematuramente a Capua mentre, sebbene ancora così giovane, comandava alcune truppe dell’esercito del padre.

Ma perché è nel dipinto ?
Sono sempre più convinto ( tesi non mia, sia chiaro !!! ) che quel furbone di Piero ( non a caso così preciso e perfettamente radicato nel reale ) abbia scelto di inserire l’amato figlio di Federico nella pittura affinché il messaggio in essa contenuto, arrivasse forte e diretto al cuore del padre, come forte e diretto era il dolore dovuto alla prematura perdita di Buonconte.
Il messaggio necessitava di un veicolo : e qui c’è lo stratagemma perfetto.

Bessarione, grande ambasciatore del Papa, visita spesso Urbino ed altre città in Italiane, perorando la causa di una nuova crociata contro i Turchi, avendo essi appena conquistato Costantinopoli.
Sembra più che ovvio che tale campagna militare necessitava della guida del migliore campione dell’epoca : Federico da Montefeltro.
Ma Federico, da buon pragmatico, capisce le enormi difficoltà, probabilmente insuperabili, che tale campagna propone. E perciò ” nicchia”.
Allora Bessarione ci prova in un altro modo : cerca una sanissima, ” italianissima ” raccomandazione !!
Si reca dall’amico fraterno di Federico, Gianni Bacci da Arezzo, e chiede a lui aiuto. Gianni si rende conto che se le parole di Bessarione non avevano sortito effetto, neanche le sue sarebbero state utili.
Occorreva qualcosa di diverso. Uno strumento più sottile, strisciante, costante. Quasi un veleno ……….
E come diluirlo, questo messaggio, in modo da non essere subito riconosciuto e respinto ??
L’ARTE !!!! Diluirlo nell’arte, materia di cui Federico si “ciba” regolarmente e di cui non riesce a farne a meno.
In quei giorni, Piero lavora per Gianni Bacci : sta affrescando San Francesco ad Arezzo.
Gianni confida il suo piano a Piero, ma ovviamente non sa come concretizzarlo.
” … Ghe pensi mi !!!! …. ” gli risponde Piero ( anche se non parlava milanese, credo ).
E così, da grandissimo maestro quale era, Piero concepisce questa opera straordinaria.
Piccola, perchè doveva essere trasportata da campo a campo nella tenda del capo, e robusta. Tavola che doveva apparire sopra la branda di Federico sempre, ogni singola notte.
E la immediata fitta al cuore che Federico inevitabilmente avrebbe provato nel vedere l’amato figlio, avrebbe portato con sè – come un virus invisibile – anche il grido d’aiuto che il mondo gli lanciava : ” … la perdita di Costantinopoli è come la Flagellazione del Cristo : è preludio di morte !! Mettiti al comando delle truppe o sarà troppo tardi per tutti !! … ”

Grande Piero !!!

Che dite, troppo vino ???

Riccardo

Da Vermeer a Kandinsky – Rimini 2012

gennaio 28th, 2012

Ancora una volta, Rimini non tradisce le attese.

Linea d’ombra ha, ancora una volta, presentato una mostra estremamente interessante.
Una selezione eccellente, con maestri che partono dal ’400 ai contemporanei come Francis Bacon.
Il percorso è snello ed accattivante, le audioguide sono succinte ma facili da seguire ed invitano alla scoperta dei dipinti.
Non sorprendono i grandi maestri ( solamente perchè si conoscono ) ma le perle del grande (dimensioni della pittura) Vermeer ed il Clown di Renoir, da soli, valgono il biglietto.

http://www.lineadombra.it/da-vermeer-a-kandinsky/la-mostra

Un paio d’ore tra una sorpresa ed un’aspettativa soddisfatta.
Non perdetela !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Riccardo

LA CITTA’ IDEALE a URBINO (6 aprile – 8 luglio 2012)una mostra d’eccezione

gennaio 23rd, 2012

Il prossimo 6 aprile aprirà al pubblico la mostra “LA CITTA’ IDEALE. L’utopia del Rinascimento a Urbino tra Piero della Francesca e Raffaello”. Si tratta di un’ importante esposizione sul tema della Città ideale che costituisce uno dei più affascinanti enigmi del Rinascimento italiano.

La mostra si propone di dimostrare come la tavola dipinta, conosciuta come Città Ideale, conservata nella Galleria Nazionale delle Marche a Urbino, rappresenti, insieme con i dipinti gemelli –col medesimo soggetto- di Berlino e Baltimora, il compendio della civiltà rinascimentale fiorita ad Urbino e nel Montefeltro, nella seconda metà del Quattrocento, ad opera di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino.

Il dipinto, nella perfezione della veduta prospettica che vi si rappresenta, è certamente il risultato di ricerche e speculazioni a tutto campo, sia sotto il profilo specificamente architettonico ed ingegneristico che nel campo filosofico, nonché matematico; tanto da far guadagnare alla civiltà urbinate quattrocentesca l’efficace titolo di capitale del “rinascimento matematico” (André Chastel).

Accanto ai dipinti verranno esposte numerose opere, circa 80 fra dipinti, sculture, tarsie lignee, disegni, medaglie, modelli lignei e codici miniati, che intendono illustrare a tutto campo il felicissimo momento rinascimentale vissuto dalla piccola capitale del “Buon Governo”, stretta tra i monti e le colline del Montefeltro, cerniera fra le terre di Toscana, Umbria, Marche e Romagna.

Contenitore e nello stesso tempo elemento costitutivo della mostra sarà la splendida architettura del Palazzo Ducale di Urbino, nella cui realizzazione vennero implicati gli architetti che inventarono il linguaggio rinascimentale quali Leon Battista Alberti, Luciano Laurana e Francesco di Giorgio Martini, che vengono tutti e tre ritenuti i possibili autori della tavola urbinate.

Verranno presentate opere di Domenico Veneziano, Sassetta, Piero della Francesca, Fra’ Carnevale, Leon Battista Alberti, Francesco di Giorgio, Luca Signorelli, Jacopo de Barbari, Mantegna, Perugino, Bramante e Raffaello, accanto a capolavori conclamati –ma circondati di mistero- a cui non riusciamo ancora a dare una paternità certa come anche la celeberrima tavola Strozzi straordinariamente concessa dal Museo di San Martino a Napoli.

La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche, dalla Regione Marche, dalla Provincia di Pesaro e Urbino, dal Comune di Urbino, dalla Banca Marche, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e dall’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”. L’organizzazione è affidata a Gebart con la collaborazione di Civita (Info e prenotazioni: Tel. 199.75.75.18)

ORARIO DI APERTURA:

Dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.15 (la biglietteria chiude alle 18)

Lunedì: 8.30 – 14.00 (la biglietteria chiude alle 12.30)

Lunedì 13 aprile e 1° giugno: 8.30-19.15

BIGLIETTI:

Intero € 9,00

Ridotto € 7,00 (gruppi di oltre 15 persone, maggiori di 65 anni, possessori Carta Musei Marche, universitari con tesserino)

Ridotto speciale € 3,00 (scuole e minori di 18 anni)

Integrato € 10,00 (Mostra + Galleria Nazionale delle Marche)

Gratuito (minori di 6 anni, portatori di handicap, due insegnanti per classe, giornalisti con tesserino, dipendenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali con accompagnatore).

Per informazioni e prenotazioni visite guidate scrivete a: sabine@travelingfriends.it

IL BOLLETTINO METEO NELLE CIPOLLE DI URBANIA (PU)

gennaio 19th, 2012

A Urbania, tra il 24 e 25 gennaio,
“la notte di San Paolo dei segni”,
si verifica il bollettino meteo delle Cipolle.

Si tratta di un’antica usanza, un “rito aruspicino” risalente al Medioevo, praticata dai contadini, per conoscere, fin da gennaio,l’andamento meteorologico dell’annata agraria.
Si taglia una cipolla in 12 spicchi (uno spicchio per ogni mese dell’anno) che vengono cosparsi di sale. Posti sopra un tagliere vengono esposti alla finestra per l’intera nottata. Al mattino, a seconda dello scioglimento del sale in ciascun spicchio, si leggono le previsioni meteo dei vari mesi.

Pioggia, neve, siccità, o sole….a Urbania, Provincia di Pesaro e Urbino, hanno un barometro speciale!

CARNEVALE A FANO (PU)

gennaio 18th, 2012

CARNEVALE 2012 5/12/19 febbraio

BELLO DA VEDERE DOLCE DA GUSTARE
Il Carnevale è la più importante manifestazione di cultura popolare della Città di Fano, della Regione Marche e del Centro Italia.

Il primo documento che ne parla risale infatti al 1347.
Da allora il Carnevale è stato un momento di festa, di trasgressione, di divertimento popolare attuato in modi e forme diversi lungo i secoli.
Durante l’arco dell’anno gli abili Maestri Carristi Fanesi creano con il loro appassionato lavoro maestosi e colorati personaggi di carta pesta, che collocati sui carri sfilano lungo le vie della città predisposta per l’ avvenimento, accompagnati da musiche e maschere di ogni sorta.
I personaggi, segreti sino all’apertura del Carnevale, rappresentano parodie e burle dei principali avvenimenti d’attualità.
Il getto dai carri di quintali di dolciumi sul pubblico è una delle principali attrattive del Carnevale di Fano sia per i più piccoli che non, inoltre una cascata di fuochi pirotecnici conclude la festa di colori e luci di ogni sfilata.

Ogni anno decine di migliaia di persone partecipano alle sfilate che sono suddivise in tre appuntamenti, tre domeniche e il martedì grasso tutto si conclude con il rogo del Pupo personificazione del Carnevale in Piazza XX Settembre con l’augurio di un prosperoso anno reminiscenza dei riti purificatori del passato.
Un appuntamento ricco e divertente al quale non potete di certo mancare!

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI ALBERGHIERE
PACCHETTI INDIVIDUALI E PER GRUPPI:
Alberghi Consorziati tel. 0721/827376 fax 0721/825710

per le visite guidate:

http://www.travelingfriends.it

cell. Sabine: 339.4622045

Castello di Gradara nel Porto di Pesaro

gennaio 13th, 2012

Castello di Gradara nel Porto di Pesaro
stupenda visione di Franco Galluzzi 2002

SI APRE LA SINAGOGA

gennaio 12th, 2012

A partire da gennaio, si aggiunge un nuovo tassello all’offerta culturale di Pesaro:

ogni terza domenica del mese, in occasione della Stradomenica, si apre anche la

sinagoga di via delle Scuole. Un luogo affascinante che merita di essere visto

non solo per la sua bellezza e suggestione ma anche per capire meglio la storia

della città. L’apertura è possibile grazie alla collaborazione dell’associazione

‘Salviamo il Centro Storico’.

info 0721 387541-295, call center 199 151 123 www.pesarocultura.it

Calendario delle visite

domenica 15 gennaio

domenica 19 febbraio

domenica 18 marzo

domenica 15 aprile

domenica 20 maggio

domenica 17 giugno

ore 10-13


foto di Adriano Gamberini: sala delle Preghiere, sinagoga sefardita di Pesaro